Ecco a voi il secondo post per la serie Contemporaneo Urbano. Questa volta la nostra attenzione è rivolta a Sabrina Ortolani, giovane artista romana, diplomatasi all’Accademia di Belle Arti, vincitrice, nel 1996, della sesta edizione del National Prize Andra Pazienza.

Protagonista indiscussa la città, che, silenziosa, vive lontana da qualsiasi presenza umana che possa condizionarla. Nelle sue opere si riconoscono i simboli del mutamento urbano come le betoniere ma anche del decadimento rappresentato dalle auto demolite o da vecchi copertoni accatastati.

La tangenziale svetta solenne sopra i tetti dei palazzi e le fabbriche, si impongono con il loro perenne lavorio, divenendo monumento alla memoria, la nostra, che voloce sbiadisce affannandosi a rincorrere le evoluzioni del quotidiano.

Prendendo in prestito una definizione baudelairiana, possiamo fermamente affermare che Sabriana Ortolani è pittrice di vita moderna, abile interprete del suo tempo.