Inaugurerà domani alle 20.30 e proseguirà fino al 25 aprile la personale della 23enne artista lituana Natalie Shau presso la Dorothy Circus Gallery di Roma. Il titolo della mostra, “Venenum et medicamentum”, “vuole echeggiare la dimensione spazio-temporale di un tema da sempre caro al genere umano: la natura ed il suo doppio”, come si legge nel comunicato stampa dell’evento.

Positivo e negativo, bianco e nero, piacere e dolore. Tutto è relativo e dipende dal punto di vista da cui osserviamo le cose e da cui “ci” osserviamo. Natalie indaga proprio le declinazioni dell’io prodotte dall’io stesso, le sue contraddizioni, la duplice impressione che una sola immagine è in grado di fornire, piacevole da una parte, disturbante dall’altra.

I 16 lavori proposti da Natalie Shau in questa mostra sono esempi di sperimentazione digitale e  fondono in un unico risultato disegno digitale, collage fotografico ed elementi tridimensionali. L’effetto è quello di una forma femminile metamorfica, impegnata in un processo di generazione e mutamento di se stessa, fragile e austera nello stesso tempo, una bambola di porcellana incline ad un autolesionismo capace di renderla più forte.