Parole come slogan commerciali, parole come forme di espressione vicine alla street art, parole declinate in chiave pop. E’ questa la matrice di fondo di “3 words” tripla personale che la galleria Emmeotto di Roma offre ai visitatori fino all’11 aprile. Protagonisti della mostra sono Nicola Di Caprio, Bartolomeo Migliore e Spider, interpreti di linguaggi diversi accomunati dal gusto della citazione e dall’ispirazione derivata dalla produzione industriale.

Grafica e musica sono i due ingredienti principali dell’arte di Nicola Di Caprio: “copertine e coste di Cd fotografate o dipinte, buste di Lp squarciate e ridisegnate, installazioni” si legge nel comunicato stampa. A “3 words” Di Caprio presenta “Boogie Woogie Blackmail”, assemblage di scritte dal sapore suprematista, le caricature ad inchiostro su copertine di 33 giri dalla serie “Nerogrottesco”, e i “Cd Oversize”, composte da coste di cd.

Toni acidi associati in modo stridente a cromie più calde sono la cifra stilistica di Bartolomeo Migliore, che esplora il mondo delle etichette musicali indipendenti, gettando nello stesso tempo uno sguardo attento alla street art e all’emarginazione metropolitana cui sono chiaramente ispirati i lavori scelti per la mostra, appartenenti alla serie “tracks”: sfondi rettangolari, quadrati o tondi, sempre monocromi, da cui emerge la parola, talvolta chiara e netta come uno slogan, altrove scomposta, frettolosa, bisbigliata.

Daniele Melani, in arte Spider, tradisce la sua formazione da illustratore, mescolandola in modo eterogeneo alla grafica, ai graffiti e alla pittura, passando per il fumetto e il manga, e creando così un linguaggio che viene infine fissato su tavole di legno attraverso l’incisione. Il suo mondo è fatto di “motociclette, Betty Boop, Braccio di Ferro, lupi cattivi, scritte, calligrafie, lettering”. I lavori di “3 words” si contraddistinguono per il tono cupo degli sfondi e per la maggiore forza e violenza del tratto.