frpicsUscendo un po’ fuori dal consueto, ma non più di tanto, dato che sempre di arte si parla, la mia attenzione oggi si è focalizzata non su artisti emergenti ma su di un evento che coinvolge giovani curatori nazionali ed internazionali. Si tratta del progetto Everybody talks about the weather. We don’t promosso dalla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) e curato da Marco Scotini; il convegno si svolgerà nelle giornate del 7 e dell’8 Aprile e vedrà alternarsi numerosi curatori che racconteranno le proprie esperienze dando luogo a dibattiti riguardanti, in particolar modo, il rapporto tra produzione culturale e Istituzione, partendo dalla Biennale di Venezia e passando per le Biennali definite periferiche.

Nel comunicato stampa si legge: “Oggi molte di queste manifestazioni sono diventate dei dispositivi spettacolari assoggettati all’industria culturale e alla valorizzazione capitalistica della produzione artistica. Qual e’ l’impatto sulla storia e il dibattito dei sistemi espositivi? Sono le concezioni teoriche e le pratiche curatoriali una messa in discussione degli standard culturali, o sono all’opposto una continua riterritorializzazione delle istanze di trasformazione, degli spazi di sperimentazione e delle dinamiche aperte di libertà? Come sono cambiati i format espositivi? Hanno ambizioni geopolitiche? Possono denunciare il processo di globalizzazione avviato dall’impero (il nuovo ordine mondiale del sistema capitalistico e delle economie liberiste)? Quali scenari culturali tracciano?”.

Una lunga serie di domande che, ultimamente, sono divenute frequenti in molte, moltissime, discussioni e che, per la maggior parte, sono rimaste senza risposta… Everybody talks about the weather. We don’t avrà le risposte giuste? Ai posteri l’ardua sentenza.

Partecipano all’evento: Marco Baravalle, Giacomo Bazzani, Andris Brinkmanis, Francesca Boenzi, Giovanni De Donà, Eva Fabbris, Ilaria Gianni, GRID, Inti Guerrero, Matteo Lucchetti, Sonia May, Domenico Quaranta, Angela Serino, Societe’ Realiste, Andrea Roca, Marko Stamenkovic, Stefano Taccone, Elvira Vannini, Pieternel Vermoortel.

via | UnDo