Vis-à-vis oggi propone la ventiduenne austriaca Chulii per Deviantart e per noi Julia Dresch. La fotografia è la sua passione e la manipolazione digitale la sua professione; è un’artista dalle mille sfaccettature, spazia dal design alla fotografia, crea loghi ed è stata pubblicata su numerose riviste specializzate in manipolazione fotografica.
Art Rehab l’ha intervistata…

1. Qual è stata la tua formazione e come ti sei avvicinata all’arte in generale e al genere che pratichi in particolare?

Ho studiato tecnologia dei media e design, perché amo lavorare con il computer e ho sempre voluto lavorare in modo creativo. Comunque, questo non fa parte di quello che realmente faccio ora. Ho imparato molto dalle riviste, dai tutorial online e dai podcast, e ho sempre cercato di migliorare il mio stile e creare qualcosa di unico.


2. Quali sono le tue fonti di ispirazione?

La mia fonte di ispirazioni sono diversi tipi di arte, ma soprattutto mi perdo nei sogni ad occhi aperti e lascio che ogni cosa intorno a me mi ispiri. Comunque amo la musica, i video musicali e ogni tipo di fotografia e arte digitale. Traggo ispirazione anche da diversi artisti ed opere.

3. Quali sensazioni vuoi comunicare attraverso le tue opere?

Nei miei lavori amo narrare storie con le quali ognuno si possa relazionare, cerco di catturare un sentimento – potrebbe essere amore, tristezza, ecc…- in una singola opera e sono felice quando le persone si relazionano con le mie opere e le emozioni che voglio trasmettere.

4. Descrivi il tuo lavoro.

I miei lavori hanno come base modelli femminili caratterizzate da sentimenti e caratteri molto forti. Presto molta attenzione ai dettagli, voglio che tutto sia perfetto. Mi piace molto sperimentare, perché questo è quello che mi fa crescere nella mia arte e credo che questo faccia di me un’artista migliore. Non ci sono, quindi, certe tecniche da cui dipendo, cambiano in base a ciò che imparo. Credo che la cosa più importante sia unire la modella al sfondo con luminosità, colori e nitidezza.

5. Quanto tempo impieghi per progettare e realizzare un’opera?

Ho molte idee e le butto sempre giù in modo molto dettagliato così non mi dimentico. LA cosa più difficile è trovare uno stock appropriato di manipolazioni fotografiche e quando ho raccolto tutto inizio a creare la mia opera. Se mi piace ciò che vedo inizio a lavorarci da principi e lavoro su ogni foro con molta precisione. Il tempo che intercorre tra pensarla e crearla è all’incirca di 5 ore ma, ovviamente, dipende dalla complessità dell’opera.

6. Quale effetto di manipolazione fotografica preferisci e usi più spesso?

Cerco di lavorare molto sulla modella e rendere giusto il suo look. Come faccio molti ritratti così è molto naturale per me ritoccarli. In seguito lavoro molto sui capelli perché così è più facile armonizzarsi il modello con lo sfondo.

7. Ritieni che sia dato sufficiente spazio agli artisti nei canali istituzionali? Come ritieni che si possano superare i limiti dall’arte ufficiale?

C’è troppo poco supporto da parte dello Stato. Penso che tutti i giovani artisti di ogni disciplina (pittori, musicisti, ecc..) devono metterci del proprio; forse un’associazione artistica potrebbe ricevere più aiuto dallo Stato, anche se quando vivi in campagna è più difficile che in città.

8. Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Quando avrò una scorta personale creerò manipolazioni che contengano tutti i miei lavori. Questo, certamente, mi renderà felice ed orgogliosa perché so quanto sforzo metterò in questo progetto.


Orginal version

1. What training do you come from and how did you approach art, the genres you practice in particular?

I studied media technology and design, because I love to work with computers and always wanted to work in a creative way. However this wasn’t really part of what I do right now. I learned a lot through magazines, online tutorials and podcasts, and always tried to improve my style and create something unique.

2. What are your sources of inspiration?

I get inspired by all different kind of arts, but mostly I just get lost in daydreams and let everything around inspire me. However I do love music, music videos and all kind of photography and digital art, so I get inspired by a lot of different artists and artworks too.

3. What kind of sensations do you want to communicate through your works?

In my work I love to tell stories that everyone can relate too. I try to capture a feeling – may it be love, sadness, etc. – in just one single artwork and I feel happy when others can relate to my work and the emotions I wanted to transmit.


4. Describe your work and the techniques you use.

My work contains female models with a very strong feeling and a very strong character. I pay a lot of attention to details too, I want it all to be perfect. I also like to experiment a lot, because that’s what keeps me growing in my art and I believe it also makes me a better artist. So there are no certain techniques I depend on as it keeps changing as I am still learning. But I think the most important thing is to match the model and the background concerning lighting, colors and sharpness.


5. How long does it take you to conceive and realize a work?

There are many ideas in my head and I always write them down, very detailed, so I don’t forget about it. The hardest part is to find approriate stock for photomanipulations and when I have everything collected I start to create a concept. If I like what I see I start from the very beginning and work on every photo with great precision. The time it takes from concept to the finished work is mostly about 5 hours, but of course it’s depending on the complexity of the artwork.

6. Which manipulatin effect do you prefer and do you use more often?

I try to work a lot on the model and make her look good. As I also take a lot of portraiture photos, retouching is something very natural to me. Lately I also work a lot more on the hair, because this way it’s easier to blend the model with the background.

7. Do you think artists are given sufficient space in institutional channels? How do you think limitations of official art could be overcome?

In my opinion there is too little support from the State. I think young artists of all kind of arts (like painters, musicians etc.) have to do a lot on their own. Maybe an artist association would receive more help from the State. Although when living on the countryside it’s much harder than in a big city.

8. What are your next projects?

As I have a lot of personal stock I will create manipulations that contain all my own photos. This will definitelymake me happy and proud, because I know how much effort I will put into these pieces.