Vis-à-vis oggi ha come protagonista un’artista di cui Art Rehab ha già scritto (Me, Myself and I); sono, infatti, molto felice di poter ospitare nuovamente su queste pagine e nel nostro angolo delle interviste Michela Muserra, giovane artista pugliese lanciata ormai verso il successo, ma con i piedi ben saldi a terra.

Ecco l’intervista

1. Qual è stata la tua formazione e come ti sei avvicinata all’arte in generale e al genere che pratichi in particolare?

Ho studiato al Liceo Classico e mi sono poi diplomata all’Accademia di belle Arti. Disegno da sempre, da bambina, quindi non saprei dire quando e come mi sono avvicinata all’arte. E neanche come sono arrivata a fare quello che faccio. Insomma, non so niente!:)

2. Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Tutto. Tutto quello che mi circonda. Dalla comunicazione in generale (tv, giornali, musica, libri) fino a quello che mi accade personalmente. E alle persone accanto a me. A volte anche il mio gatto.

3. Quali sensazioni vuoi comunicare attraverso le tue opere?

Non penso a questo quando lavoro. Semplicemente tiro fuori quello che ho dentro. Poi ognuno ci puo vedere quello vuole. Mi piacerebbe che i miei lavori non venissero presi troppo sul serio o interpretati in maniera “letterale”.

4. Descrivi il tuo lavoro.

emmmh….

5. Quanto tempo impieghi per progettare e realizzare un’opera?

Dipende. Dalle dimensioni e da quello che voglio fare. Ultimamente dedico anche diverse ore perche sto passando a dimensioni di lavoro piu grandi.

6. La scritta “self” è una costante nelle tue opere, cosa rappresenta per te?

E’ come un marchio di fabbrica universale valido per ogni essere vivente, si avvicina al concetto di anima, ma non “letteralmente”.

7. Ritieni che sia dato sufficiente spazio agli artisti nei canali istituzionali? Come ritieni che si possano superare i limiti dall’arte ufficiale?

Ah boh.  Io dovunque c’e’ burocrazia o istituzione scappo. Credo sia importante lavorare duro sul proprio lavoro, concentrarsi, crederci e dare poco conto alle chiacchiere e divertirsi mentre lo si fa. I risultati poi arrivano da soli.

8. Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Una personale in autunno e altre collettive pui o meno nello stesso periodo. Dare da mangiare al gatto. Chiamare mamma.