Ho conosciuto i ragazzi del Collettivo WSP grazie ad una loro email, giunta nella posta di Art Rehab qualche giorno fa. E con piacere mi trovo a parlare di loro, della loro associazione e della mostra che li vede protagonisti in questi giorni. Ma andiamo con ordine.

Il Collettivo WSP nasce un paio di anni fa ma solo lo scorso 23 settembre assume la forma e la struttura dell’associazione, grazie alla passione comune di un gruppo di giovani fotografi freelance provenienti da due diverse scuole romane, Officine Fotografiche e CSF Adams, attive soprattutto nel settore della fotografia di reportage e di attualità.

Tutti i membri dell’associazione (Giuseppe Chiantera, Lucia Perrotta, Alessandro Serranò, David Scerrati, Daniela Silvestri, Massimiliano Tempesta, Gianpietro Zirottu) condividono la passione per la fotografia intesa come strumento di espressione e conoscenza.

Gli stili dei membri del collettivo sono naturalmente diversi, dettati da visioni personali e scelte individuali cui sottende però un progetto comune che vede la fotografia come veicolo di cooperazione culturale, integrazione, scambio.

Con questo spirito, il Collettivo WSP ha organizzato la sua “CollettivA”, in collaborazione con Oblomov Pigneto, per mostrare al pubblico il lavoro dell’associazione e per dare anticipazioni su quello che è in programma. L’esposizione sarà aperta fino al 9 dicembre.

Sette fotografi, altrettanti progetti: “San Lazzaro: dal tramonto all’alba” di Giuseppe Chiantera sono le foto scattate a Cuba lungo i 20 chilometri delle santerie; “Istanti di Malecon” di Lucia Perrotta raccontanto il lungomare dell’Avana; “Christòs a inviàt” di Alessandro Serranò documenta la pasqua ortodossa dei romeni, culminante nella Festa della luce; “Souveniri” di Daniela Silvestri è un viaggio nei paesi baltici, divisi tra tradizione e innovazione; “Acroboxe” di Massimiliano Tempesta racconta il mondo della boxe nelle palestre popolari; “Time in jazz” di Gianpietro Zirottu ci mostra il Festival internazionale di jazz voluto da Paolo Fresu e che si tiene annualmente in Sardegna, a Berchidda; infine “Retrato de Cuba” di David Scerrati ci mostra la storia e i volti di Cuba dopo Fidel Castro.