Daniele Pinti ama i quartieri scrostati, le fabbriche dismesse, le periferie desolate. Qui porta il suo sguardo e la sua sensibilità, lasciando che la macchina fotografica faccia il resto. Nato nel 1977 a Roma, dove vive e lavora, Daniele Pinti si è avvicinato alla fotografia 10 anni fa.

Daniele sarà protagonista dal 21 dicembre al 28 gennaio 2010 (inaugurazione sabato 19 dicembre alle 19) di una personale presso Sinergy Art Studio in via di Porta Labicana 27 a Roma, intitolata “La sensibile arroganza della vista” e curata da Flavia Montecchi. Qui l’artista presenterà una serie di scatti inediti insieme ad alcuni recenti.

Il bianco e il nero saranno i toni dominanti, insieme alla capacità dell’artista di raccontare le presenze e le assenze delle strade di una città silenziosa, invisibile ai più, lontana dal rumore di fondo della metropoli. Solo così può emergere “non l’immagine nel suo complesso ma il segno di un passaggio, il ricordo di una storia: tutto quello che il tempo o un occhio distratto lasciano smarrire”. Lo sguardo opera da soggetto e oggetto dell’azione, agendo in modo attivo nell’atto dell’osservare e immedesimandosi con l’occhio dello spettatore per fornirgli una traiettoria all’interno dell’immagine.