Digital art


black popNon è italiano, non è esattamente “giovane” ma il suo lavoro è davvero interessante e non posso fare a meno di mostrarvelo. Sto parlando di Russ Mills, 37enne inglese, noto come artista con il nome di byroglyphics. Il nome d’arte può aiutarvi a capire la tecnica che usa, ovvero la biro, l’inchiostro di una semplice Bic su carta. Questa è infatti la prima fase di ogni sua creazione, che prevede la realizzazione di uno schizzo, poi scansionato, rilavorato con Photoshop, infine trasferito su tela.

Russ ha studiato Fondamenti di Arte, Design e Media al Northbrook College  Worthing, prima di approdare al corso di Illustrazione e Film/Animazione sperimentale alla Leeds Metropolitan University. Tutto ciò è avvenuto, a detta dello stesso Russ, quando era già arrivato ai 30 senza capire esattamente cosa fare della sua vita.

Tante le fonti di ispirazione, alcune anche tra i grandi maestri del passato: Van Gogh, Picasso, Basquiat e, naturalmente, Pollock. Matrici astratte e figurative si bilanciano perfettamente nelle opere di Russ, che realizza prevalentemente ritratti “urbani” e dal gusto vagamente stylish, in cui si affermano con determinazione tanto la tecnica tradizionale del disegno quanto la gestualità e la forza di un segno pittorico “espressionista” tutt’altro che casuale.

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Diego Della Posta - Mr.THOMS

Crack! Fumetti Dirompenti, Festival Internazionale di fumetti e arte disegnata e stampata, giunto quest’anno alla sua 5°edizione e svoltosi dal 18 al 21 giugno nella cornice del Forte Prenestino di Roma, ha dato a molti giovani talenti la possibilità di mostrare i risultati del proprio genio creativo. Alcuni di essi hanno colpito particolarmente la mia attenzione e a distanza di tempo (un bel po’, a dire il vero) mi sono decisa a mettermi in contatto con loro.

Oggi è la volta di un artista poliedrico che si descrive così: “prima writer, pittore e scultore, poi graphic designer, scenografo, decoratore per Zeffirelli e De Sica, storyboarder e layoutista per la RAI, vignettista e illustratore. Poeta delle immagini, fan dei colori, amante della libera professione e del libero pensiero.” E’ Diego Della Posta, aka Mister Thoms.

Chi è Diego Della Posta? Dove e quando è nato? E quando è nato Mister Thoms?
Diego Della Posta nasce a Roma il 23 marzo del 1979; il suo alter-ego invece, Mister Thoms , nasce esattamente diciassette anni dopo. L’impellente bisogno di far nascere questa  sua nuova identità è scaturito dalla necessità di non essere riconosciuto direttamente e, insieme, la possibilità di avere una corazza per difendersi dal mondo esterno.

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Mimmo Rotella - Gioventù bruciataSi chiama Digital Direction_Contest 2009 ed è un concorso internazionale rivolto a giovani artisti, italiani e non purchè under 35, ideato e diretto da Gilberto Caleffi nell’ambito di Direct Digital, evento dedicato all’arte contemporanea e alla cultura digitale, in programma dal 30 maggio al 28 giugno tra le città di Modena e Carpi.

Come da regolamento, il contest chiede ai partecipanti di sottoporre al giudizio di una giuria selezionata il loro lavoro, ovvero una rivisitazione originale in chiave rigorosamente digitale di una fra quattro famose opere di Mimmo Rotella, raffiguranti rispettivamente Marilyn Monroe, Elvis Presley, James Dean e Marlon Brando. Le sezioni in cui sarà possibile includere il proprio lavoro sono: computer art, digital art, electronic art, generative art, interactive art, internet art, robotic art, software art, sound art, video art, virtual art, videogame art. Sono esclusi lavori fotografici, a meno che siano combinati con altri media digitali.

Una volta effettuata l’iscrizione al sito dedicato al contest sarà possibile procedere alle fasi successive, senza dimenticare che la deadline è fissata per il 10 maggio. La premiazione dei vincitori del Digital Direction_Contest 2009, che vedranno le loro opere accanto agli originali di Mimmo Rotella, avrà luogo il 30 maggio 2009 durante il vernissage di Direct Digital a Palazzo dei Pio a Carpi.

via | NextExit

Vis-à-vis oggi propone la ventiduenne austriaca Chulii per Deviantart e per noi Julia Dresch. La fotografia è la sua passione e la manipolazione digitale la sua professione; è un’artista dalle mille sfaccettature, spazia dal design alla fotografia, crea loghi ed è stata pubblicata su numerose riviste specializzate in manipolazione fotografica.
Art Rehab l’ha intervistata…

1. Qual è stata la tua formazione e come ti sei avvicinata all’arte in generale e al genere che pratichi in particolare?

Ho studiato tecnologia dei media e design, perché amo lavorare con il computer e ho sempre voluto lavorare in modo creativo. Comunque, questo non fa parte di quello che realmente faccio ora. Ho imparato molto dalle riviste, dai tutorial online e dai podcast, e ho sempre cercato di migliorare il mio stile e creare qualcosa di unico.


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viso copia

Questa sera è imperdibile l’appuntamento con ORGAniSMI MULTIPLI, serata evento organizzata dal collettivo femminista Le Facinorosse, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di RomaTre (Via Ostiense 234, Metro Marconi) .

Si parte alle 17:00 con una conferenza sull’arte messicana del primo ‘900 che si focalizzerà sulla figura di Frida Kahlo con proiezione del film sulla vita dell’artista. A seguire aperitivo, live-performance e dj set.

Contestualmente alla manifestazione espongono giovani artiste emergenti che si proporranno al pubblico con opere diverse per espressione e tecnica: dalle arti plastiche, alla fotografia, al fumetto, alla performance e chi più ne ha più ne metta.

Le prescelte sono: Haine, Francesca Marciano, Megaran, Gianna, Federica Ponteggi, Deda, Mador Anna Maria Tierno, Wendy, Ludovica de Luca, Lady Nina, Margherita Mazzola, Maria Vittoria Cervigni.

Un evento a cui non potete mancare.

Scene dell’altro mondo, qualcuno direbbe, creazioni di evolute civiltà aliene, scheletri di terrificanti creature…niente di tutto questo (o quasi) ma il frutto di una giovane creatività terrestre.
Sono forme complesse che si intrecciano, si fondono e si trasformano continuamente sotto i nostri occhi al comando del loro creatore.

Francesco Mai è un artista milanese, nato 37 anni fa; già all’età di 15 anni la computer grafica era il suo passatempo referito.
Per realizzare queste impalpabili opere (perché parlando di un file non si può certo definirlo un oggetto concreto) Mai usa ben 3 computer ( se non addirittura di più)…se si pensa alla tecnica con cui vengono create, forse, se non si aggiungesse una fondamentale componente, potrebbe sorgere il dubbio che parlare di opera d’arte sia un tantino fuori luogo, perciò, ciò che occorre specificare, è che esse sono fatte, sopratutto, di passione perché parte della sua anima, un’anima creativamente matematica.

Inaugurerà domani alle 20.30 e proseguirà fino al 25 aprile la personale della 23enne artista lituana Natalie Shau presso la Dorothy Circus Gallery di Roma. Il titolo della mostra, “Venenum et medicamentum”, “vuole echeggiare la dimensione spazio-temporale di un tema da sempre caro al genere umano: la natura ed il suo doppio”, come si legge nel comunicato stampa dell’evento.

Positivo e negativo, bianco e nero, piacere e dolore. Tutto è relativo e dipende dal punto di vista da cui osserviamo le cose e da cui “ci” osserviamo. Natalie indaga proprio le declinazioni dell’io prodotte dall’io stesso, le sue contraddizioni, la duplice impressione che una sola immagine è in grado di fornire, piacevole da una parte, disturbante dall’altra.

I 16 lavori proposti da Natalie Shau in questa mostra sono esempi di sperimentazione digitale e  fondono in un unico risultato disegno digitale, collage fotografico ed elementi tridimensionali. L’effetto è quello di una forma femminile metamorfica, impegnata in un processo di generazione e mutamento di se stessa, fragile e austera nello stesso tempo, una bambola di porcellana incline ad un autolesionismo capace di renderla più forte.

Deviantart, si sa, è una gran fonte a cui attingere per scovare nuovi talenti ancora sconosciuti (purtroppo) in Italia.

Loish, alias Lois Van Baarle, è una ragazza tedesca, ma nata in Olanda, 23 anni fa.

Il disegno è da sempre stato la sua passione; ha iniziato da autodidatta, perfezionandosi ogni giorno di più, mentre era in giro per il mondo, per poi, una volta terminato il liceo, studiare animazione e far diventare l’arte la sua carriera. E così è stato….ha fatto della sua passione un lavoro, ricevendo numerose commissioni.

Molte sue illustrazioni sono creazioni digitali, modificate, spesso, con Photoshop, come lei stessa afferma su suo sito, ma la maggior parte dei suoi lavori sono eseguiti con le tecniche tradizionali.

Sono opere divertenti ed accattivanti, quindi….enjoy your vision!

jce

Il Palazzo Ducale di Genova ospiterà fino al 22 Marzo la terza edizione della mostra itinerante JCE – Jeune Création Européenne, interamente dedicata alla giovane creatività europea.
La rassegna vede in esposizione complessivamente 60 artisti, 10 per ogni paese associato (Francia, Spagna, Lituania, Portogallo, Austria, Italia), rappresentanti delle tendenze artistiche della propria nazione.

Un ottima vetrina, dunque, per questi giovani talenti chiamati ad assurgere il non facile compito di portavoce, ma sopratutto, una grande opportunità per chi vuol essere costantemente aggiornato sulle nuove proposte dell’arte contemporanea e sui nuovi linguaggi da essa usati, dalla pittura al video, dalla fotografia all’arte multimediale, all’istallazione.

L’Italia è rappresentata da Andrea Bosio, Armanda Cirio, Michela Corbo, Davide Battaglia, Suite-Case (Francesco Cardarelli e Guia del Favero).
I nomi e le opere di tutti i partecipanti sono presenti sul sito dedicato alla manifestazione dove è, inoltre. possibile visionare il Manifesto con le motivazioni che hanno portato alla realizzazione di questo evento, destinato a vedere crescere sempre più il numero dei paesi partecipanti, e le sedi che ospiteranno la mostra nei prossimi mesi.