Videoarte


Ricordate “Adrenalina”, la manifestazione romana svoltasi lo scorso marzo per dare spazio e visibilità alle generazioni emergenti di artisti italiani e non? In quell’occasione, 52 artisti provenienti da Italia, Iran, Svezia, Croazia, Germania, India, Francia, Australia e Svizzera si erano confrontati, negli spazi dell’Ex Mercato Ebraico del pesce, attraverso i linguaggi della fotografia, della pittura, della scultura, della performance e della videoarte. Bene, in attesa dell’edizione 2010 è stata organizzata una sorta di edizione intermedia dal titolo “Adrenalina 1.1” che si terrà a partire da oggi, 18 dicembre, fino a mercoledì 30 dicembre, negli ambienti della Galleria Spaziottagoni in via Goffredo Mameli 9 (Trastevere) e sarà strutturata in due categorie: arti figurative e arti performative.

I sette artisti coinvolti con le loro opere in questa mini-edizione sono Sabrina Casadei (1985), Chandra Fanti (1982), Massimo Fiorini (1973), Massimo Fogliazza (1976), Michela Lenzi (1967), Dario Riccardo Puggioni (1977) e Valerio Volpi (1987). Come accennato in apertura, oggi alle 19 si svolgerà il vernissage con le body art performances di Damiano Tullio, Antonietta La Rocca e Mr Ferdy il Guru insieme al live set electronics di Nataraja. Altre performances sono in programma per domani 19 dicembre (ore 19) con Sonia Floris, domenica 20 dicembre (ore 19) con Laura Leone e Sonia Floris, e infine, in occasione del finissage, mercoledì 30 dicembre (ore 19) con Damiano Tullio e Mr Ferdy il Guru.

Come emerge dalle parole dell’assessore Laura Marsilio, “Adrenalina” ha la doppia finalità di sostenere la creatività degli artisti emergenti e, nello stesso, accostare i giovani all’arte e alla cultura. La manifestazione “Adrenalina. L’arte emerge in nuove direzioni”, è infatti sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, ed è curata da Federico Bonesi con la direzione artistica di Ferdinando Colloca.

Nel corso della manifestazione si terrà anche una raccolta fondi promossa dall’Associazione Culturale Mameli 7 per la costruzione di un presidio sanitario in Libano, a sud di Beirut, che dovrà ospitare bambini e anziani portatori di handicap e socialmente disagiati.

NigredoIn questo periodo sembra dilagare uno spassionato amore per l’alchimia e la teorizzazione delle 4 fasi del sistema alchemico…e se ieri si parlava del quarto stadio oggi ad essere protagonista è il primo, la Nigredo, la fase in cui, la materia si dissolve aprendosi al cambiamento e paragonabile, secondo Jung, all’incontro della coscienza con l’inconscio.

Nigredo è, per l’appunto, il titolo scelto per un  interessante group show che ha visto animare le sale della  Ex Lavanderia (Piazza Santa Maria della Pietà 5, Roma),  esposizione nata da un’idea di Barbara Collevecchio in collaborazione con Micol di Veroli e Lori Adragna e che partendo proprio da questo significato mistico, hanno commissionato opere esclusive per l’evento a 30 esponenti del panorama artistico nazionale ed internazionale, spaziando dalla pittura alla scultura, alla videoarte, all’installazione, alla fotografia.

Come si legge nel comunicato stampa “L’arte è per sua natura un’alchimia creativa, un processo di trasformazione della materia e dell’immagine mediante una struttura di simboli poiché l’essere umano è un animale simbolico.La Nigredo dell’arte è il punto d’inizio di una nuova materia immaginifica, di una nuova forma che si apre alla ricerca dell’opera perfetta, vera pietra filosofale di ogni istinto creativo“.

Il progetto è patrocinato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Roma e vede tra i suoi media partners la rivista Drome Magazine.

Artisti intervenuti: Adalberto Abbate, Barbara Agreste, Andreco, Matteo Basilè, Angelo Bellobono, Zaelia Bishop, Umberto Chiodi, Laura Cionci, Pierluigi Febbraio, Massimo Festi, Octavio Floreal, Tommaso Garavini, Tiziano Lucci, Federico Lupo, Jara Marzulli, Masbedo, Elena Monzo, Serena Nono, Davide Orlandi Dormino, Max Papeschi, Paola Parlato, Guido Pecci, Gabriele Pellegrini, Francesca Pennini, Cristiano Pintaldi, Marco Rea, Francesco Sambo, Silvia Serenari, Fernanda Veron, Fiorenzo Zaffina.

Fino all’1 Novembre.

VirginiaDomani, 3 ottobre, ricorre la V Giornata del Contemporaneo indetta dall’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanei Italiani). Tra le tante iniziative proposte da gallerie e istituzioni romane, vi segnalo una personale, quella di Barbara Uccelli (ma il suo nome figura come barbarauccelli), che aprirà i battenti alle ore 18.30 negli spazi della galleria Ingresso Pericoloso, in via Capo d’Africa 46, e che resterà aperta fino al 16 novembre.

Il titolo della mostra, Writers, è dovuto al tema scelto dall’artista: cinque scrittrici, tutte morte suicide. Marina Tsvetaeva, Sylvia Plath, Anne Sexton Virginia Woolf e Sarah Kane. Cinque donne che hanno legato la propria esistenza ad un doloroso tormento interiore che le ha condotte ad un gesto estremo, drammatico e definitivo. Cinque donne di grande ingegno, fascino e sensibilità. Incarnandole, la performer Barbara Uccelli le riporta in qualche modo in vita. Cinque donne, cinque video, tutti della durata di un minuto. E una fotografia, ad eternare questo omaggio. La costante, un paio di scarpe rosa.

Barbara Uccelli è nata nel 1975 e, attualmente, vive e lavora a Bologna. La sua ricerca artistica è incentrata sul corpo e sul suo linguaggio. Ha partecipato a mostre collettive e personali in Italia e all’estero, particolarmente significativa l’esperienza in Cina.

Flyer giardini neri by otolab @ traffic gallery“Questa performance audiovisiva è basata sul concetto di “giardino come visione dell’anima” ed è realizzata attraverso un complesso storyboard non lineare. Immagini e suoni sono mixati durante la live performance per ricreare una onirica esperienza sinestetica in un giardino notturno.” A scrivere queste parole è otolab, collettivo nato nel 2001 a Milano e formato da musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti impegnati a indagare e scoprire intrecci e percorsi comuni a cavallo tra musica elettronica e ricerca audiovisiva.

La performance citata in apertura nasce nel 2008 con il titolo di “giardini neri” ed è stata presentata a Parigi e poi a Milano. Approderà oggi, 23 giugno, alle ore 18.30 a Bergamo, presso la Traffic Gallery, sotto forma di installazione video accompagnata da 23 stampe su alluminio che mostrano i punti salienti della performance, tratti da still del video originale. La mostra sarà visitabile fino al 25 luglio.

Attualmente otolab è un’associazione culturale impegnata nella realizzazione di liveset, installazioni, produzioni audio e audiovisive. Inoltre organizza workshop, laboratori, seminari e collabora ad iniziative culturali portando avanti al contempo progetti individuali e collettivi, sempre incentrati sul dialogo tra l’immagine, il video e la musica, dall’elettronica sperimentale alla techno.

Il lavoro di otolab è stato presentato in occasioni di festival italiani e internazionali tra cui Netmage a Bologna nel 2004, Dissonanze a Roma, Mixed Media Festival a Milano, Issue Project Room a Brooklyn (tutti nel 2006), Sonar a Barcellona e Upgrade!Amsterdam nel 2007.

Lino Strangis Inaugura il 30 aprile alle 18.30, presso  Sala 1 Centro Internazionale d’Arte Contemporanea di Roma, la mostra di Lino Strangis “Camping of Metaphorical Processes”, un viaggio attraverso le ricerche più recenti e gli aspetti teorici del lavoro del giovane artista calabrese, nato a Lamezia Terme nel 1981.

In mostra saranno presenti quattro videoinstallazioni realizzate dal 2008 ad oggi, ciascuna accompagnata da musiche composte dall’artista (One Moment, Multy Identity Man, La Città che Sale e Scende, No Gravity Match on the World), tre delle quali allestite all’interno di tende canadesi, insieme ad una serie di stampe e ad una postazione audio. Ciascuna opera è realizzata a partire da stralci di eventi in cui l’artista si è imbattuto e ha deciso di filmare o da “frammenti strappati al cinema e alla televisione”.

I processi metaforici del titolo non sono altro che le elaborazioni a cui l’artista sottopone le visioni di partenza, della durata di pochi secondi. Negli intenti di Strangis non c’è tanto la volontà di “raccontare storie ma creare processi che propongano concetti in forma di metafora”.

La mostra, visitabile fino al 23 maggio, è realizzata in collaborazione con la Galleria Gallerati e con il Mlac di Roma.

piarulliFino al 27 Giugno sarà possibile visitare la mostra personale di Patrizia Piarulli, artista di Corato (Bari). Ciò che rende molto particolare questa esposizione, oltre alle tematiche trattate, seduzione ed erotismo condite da molta ironia, è la location fuori dall’ordinario; non una galleria, dunque, ma un salone di bellezza, l’Atelier Hairinprogress di Marco Lavermicocca, che ha aperto i suoi spazi a giovani artisti baresi offrendo una vetrina insolita ma molto efficace.

Good Night inaugura il secondo ciclo di Art in Progress, progetto curato da Antonella Marino che, riguardo la mostra in corso afferma “ il sesso, per Patrizia Piarulli, è anche un modo per spaiare i codici culturali, smascherare i clichè legati a rigidi paradgmi della femminilità. Ma al contempo è anche una spia che rimanda ad altro:lasciando affiorare dietro la piccola provocazione, le ombre nascoste della sua anima fragile, bisognosa, come tutti noi, soprattutto d’amore.

E chissà che tra una permanente ed una tinta qualche persona in più si interessi all’arte!!!!

regina

Ha inaugurato pochi giorni fa la mostra Regina di Cuori presso la Primo Piano Living Gallery di Lecce, esattamente il 21 Marzo, giorno dell’equinozio di primavera, il Noruz persiano, che corrisponde al nostro capodanno, con la performance Silk Heart dell’artista siciliana Marilena Vita.

La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce, ed inserita nel Calendario Rosa, vede protagoniste numerose artiste italiane e straniere, impegnate in una ricerca artistica volta ad esprime l’essere femminile in tutte le sue declinazioni spaziando dalla pittura, alla fotografia, alla videoarte alla performance.

In esposizioni fino all’8 Aprile opere di: Caterina Arcuri, Elisa Cella, Marilena Vita, Elisabetta Visentin, Enza Santoro,Silvia De Gennaro, Stefania Di Filippo, Fosca,Cinzia Fresia, Medea (Graziella Muraglia ), Rita Da Costa, Melissa Furness, Irina Kassabova, Mary Jane Jessen, Pauline Thompson, Sooz (Susan Jillette), Marie Perrakis, Miska Tor, Llora Rosenman, Shelley Vouga.

fr1Inaugura questa sera alle 19:00 Framed presso la galleria V.M. 21 Arte Contemporanea di Roma. La mostra vede coinvolte le artiste Iaia Filiberti e Debora Hirsch. Il lavoro delle due artiste ha dato origine ad un video di 40 minuti e 50 ritratti fotografici, inseriti in cornici barocche, di dive hollywoodiane ormai finite nel dimenticatoio.

Framed, si legge nel comunicato stampa, “è il termine coniato da Iaia Filiberti e Debora Hirsch che definisce l’arresto della carriera artistica di queste celebrities. Elementi centrali di un sistema spietato, le dive hanno conosciuto ben presto la crudeltà e l’indifferenza di quel mondo che dapprima le aveva adulate e celebrate per poi velocemente dimenticarle.

Per non dimenticare…

È possibile visitare la mostra fino al 20 Aprile.

viso copia

Questa sera è imperdibile l’appuntamento con ORGAniSMI MULTIPLI, serata evento organizzata dal collettivo femminista Le Facinorosse, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di RomaTre (Via Ostiense 234, Metro Marconi) .

Si parte alle 17:00 con una conferenza sull’arte messicana del primo ‘900 che si focalizzerà sulla figura di Frida Kahlo con proiezione del film sulla vita dell’artista. A seguire aperitivo, live-performance e dj set.

Contestualmente alla manifestazione espongono giovani artiste emergenti che si proporranno al pubblico con opere diverse per espressione e tecnica: dalle arti plastiche, alla fotografia, al fumetto, alla performance e chi più ne ha più ne metta.

Le prescelte sono: Haine, Francesca Marciano, Megaran, Gianna, Federica Ponteggi, Deda, Mador Anna Maria Tierno, Wendy, Ludovica de Luca, Lady Nina, Margherita Mazzola, Maria Vittoria Cervigni.

Un evento a cui non potete mancare.

limpressione-dei-miei-passi

Dario Carrarini è nato nel 1984 e ha all’attivo esperienze nell’ambito della pittura, della scenografia e della videoarte. Proprio a questo genere appartiene il lavoro che sarà presentato domani 20 marzo, alle ore 19, presso la libreria-galleria Mandeep di Roma. Il titolo della proiezione è “L’impressione dei miei passi”, una riflessione sull’immagine cinematografica nell’era digitale.

Guardando ai maestri del cinema (Joris Ivens, Jean Vigo, Carl Theodor Dreyer, l’ultimo Pasolini), Dario Carrarini costruisce un paesaggio dell’anima che si concretizza attraverso sentieri caratterizzati da punti di fuga indefiniti: l’alba e il tramonto, nel mezzo soltanto la terra, intesa come cammino di vita”.

Emblematico il fatto che questo cammino non assuma la forma di una narrazione sequenziale e coerente ma quella di una serie di inquadrature autonome, di situazioni abbozzate che colte nel loro insieme restituiscono l’immagine di una sorta di pellegrinaggio individuale ulteriormente caricato dalla bellezza del paesaggio.

Pagina successiva »