Quella che vi segnalo è una mostra interessante in particolare per chi ama la fotografia analogica, meglio ancora se in bianco e nero. Il Brancaleone di Roma ospiterà, da sabato 9 gennaio (inaugurazione alle ore 21.30) e fino al 22, una collettiva dei fotografi di Massagrigia, sito/galleria fotografica online dal 2005 la cui peculiarità è quella di raccogliere  e mostrare soltanto fotografie in bianco e nero realizzate da un folto gruppo di artisti.

Le foto sono stampate su carta baritata ai sali d’argento e montate su telai in legno o con montaggi ad umido. L’aspetto artigianale si riscontra, dunque, in tutti i vari passaggi della creazione fotografica: Massagrigia è dotato infatti di una camera oscura da cui provengono tutte le fotografie pubblicate nel sito.

L’intento del collettivo è quello di creare un terreno fertile di dialogo tra fotografi e appassionati, oltre a promuovere eventi e perseguire l’obiettivo di conservare e proteggere la tradizione della fotografia analogica, in cui è insita tutta la poesia e la forza del gesto manuale, non solo quello legato allo scatto ma anche e soprattutto quello della stampa.

Si legge, infatti, nel profilo di Massagrigia: “L’interazione manuale dello stampatore con il supporto cartaceo utilizzato ed il trattamento chimico al quale viene sottoposto, determinano la possibilità di modulare le tonalità della stampa finale, rendendo ogni fotografia prodotta con questo sistema un’opera unica e irripetibile ma allo stesso tempo indissolubilmente legata alla proiezione del gesto originale.” Buona visione.

Ho conosciuto i ragazzi del Collettivo WSP grazie ad una loro email, giunta nella posta di Art Rehab qualche giorno fa. E con piacere mi trovo a parlare di loro, della loro associazione e della mostra che li vede protagonisti in questi giorni. Ma andiamo con ordine.

Il Collettivo WSP nasce un paio di anni fa ma solo lo scorso 23 settembre assume la forma e la struttura dell’associazione, grazie alla passione comune di un gruppo di giovani fotografi freelance provenienti da due diverse scuole romane, Officine Fotografiche e CSF Adams, attive soprattutto nel settore della fotografia di reportage e di attualità.

Tutti i membri dell’associazione (Giuseppe Chiantera, Lucia Perrotta, Alessandro Serranò, David Scerrati, Daniela Silvestri, Massimiliano Tempesta, Gianpietro Zirottu) condividono la passione per la fotografia intesa come strumento di espressione e conoscenza.

Gli stili dei membri del collettivo sono naturalmente diversi, dettati da visioni personali e scelte individuali cui sottende però un progetto comune che vede la fotografia come veicolo di cooperazione culturale, integrazione, scambio.

Con questo spirito, il Collettivo WSP ha organizzato la sua “CollettivA”, in collaborazione con Oblomov Pigneto, per mostrare al pubblico il lavoro dell’associazione e per dare anticipazioni su quello che è in programma. L’esposizione sarà aperta fino al 9 dicembre.

(altro…)

Garrett Phelan_At what point will common sense prevail

Durerà un mese da oggi (ore 19) fino al 25 luglio, nei due grandi ambienti della galleria Monitor di Roma, la mostra “Emotional Community”,  curata dalla critica Teresa Macrì. Francesco Arena, Jeremy Deller, Gabriele De Santis, Gülsün Karamustafa, Mike Kelley, Garrett Phelan, Alejandro Vidal e Akram Zaatari (con la musica dei Joy Division) sono gli artisti impegnati a stabilire un confronto sul tema della comunità emotiva, reale e virtuale, definita nel comunicato stampa dell’evento come “un flusso empatico che si espande in un territorio mentale e fisico e che condivide impulsi e ossessioni, desideri e asfissie.”

Una sorta di non-luogo trasversale e fluido, locale e frammentario, dominato da nature diverse e contrapposte che si insinuano sotto pelle senza fissarsi ma, al contrario, si sviluppano in molteplici direzioni. Si va, quindi, dall’identità situazionale e sociale affrontata da Jeremy Deller in The Battle of Orgreave a quella politica di Francesco Arena.

In Tactical Disorder Alejandro Vidal analizza il rapporto tra misure di sicurezza e cultura della paura, mentre Gabriele De Santis indaga l’universo dei rave, le loro dinamiche, i loro aspetti misteriosi e trasgressivi, portatori di un’estetica che si fonda sul rispetto di regole e codici di comportamento.

(altro…)

flyer

Non è la prima volta che parliamo di Alessandra Fusi e stavolta lo facciamo, con grande piacere, per segnalare un evento importante, la sua prima mostra oltreoceano. Si tratta di “Just because”, una collettiva tutta al femminile come il nostro blog, che aprirà i battenti il prossimo 3 luglio presso la C.A.V.E. Gallery di Venice, in California.

Fino al 25 luglio, Alessandra dividerà la scena con altre 22 artiste di cui purtroppo non siamo riuscite a scoprire molto, dal momento che la C.A.V.E. Gallery non ha rilasciato neanche un comunicato stampa dell’evento. In compenso, a noi e voi di Art Rehab, Alessandra ha deciso di regalare l’anteprima dei due lavori che esporrà a Venice e che potete ammirare in fondo all’articolo. In bocca al lupo!

Aggiornamento:

Nella gallery avete modo, adesso, di vedere anche un assaggio dei lavori presentati in mostra dalle altre artiste, che con il loro linguaggio giocoso guideranno lo spettatore attraverso un viaggio favoloso abitato da creature mitiche e paesaggi immaginari. Tutto questo è “Just Because”.

Trevisani

Gemine Muse 2009, manifestazione che nell’anno europeo della creatività e dell’innovazione vede protagonisti 150 artisti e 30 curatori in 22 città italiane, inaugurerà il prossimo 12 giugno alle 18.30 negli spazi del Castello Sforzesco di Milano “Nothing but a show”, collettiva di 10 giovani artisti curata da Alessio Ascari.

La mostra vuole essere un dialogo a più voci sul tema dell’esposizione e in particolare sul rapporto tra l’arte e lo spazio, come dire tra contenuto e contenitore, riconoscendo a quest’ultimo il valore non tanto di semplice supporto per la fruizione delle opere e degli eventi  quanto piuttosto di gesto artistico esso stesso.

Punto di partenza dei 10 artisti chiamati a confrontarsi  – Linda Fregni Nagler, Tommaso Garner, Invernomuto, Jacopo Miliani, Andrea Sala, Mirko Smerdel, Super! (Massimiliano Buvoli, Riccardo Previdi, Patrick Tuttofuoco) e Luca Trevisani – è la riflessione sull’opera dello Studio B.B.P.R. che oltre 50 anni fa concepì per il Castello Sforzesco un intervento volto a trasformarlo in installazione permanente, “un grande affresco storico concepito sul principio della flessibilità e sul coinvolgimento del pubblico”.

I 10 lavori site-specific pensati dagli artisti di “Nothing but a show” costruiscono quindi una relazione originale, aperta e antitetica con l’allestimento storico del Castello e con le sue collezioni permanenti. In mostra anche il book-project che Tommaso Garner ha realizzato a partire dai materiali d’archivio relativi all’operazione dello Studio B.B.P.R. sul Castello Sforzesco. La mostra è visitabile fino al 5 luglio. Per ulteriori informazioni potete visitare O’ artoteca e Giovani Artisti.

flyerDa sabato 30 maggio, con inaugurazione alle ore 19, la galleria Sala 1 di Roma ospiterà la più grande collettiva di fotografia mai organizzata nella capitale. Si tratta di “Fotox1000”, momento conclusivo dell’iniziativa ideata da Francesco Amorosino e che, in analogia con l’VIII edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, ha per tema “Le declinazioni della gioia”.

Il numero 1000 del titolo coincide grosso modo con quello degli scatti presentati in mostra da quasi 400 artisti provenienti da oltre 30 paesi del mondo. Sarà possibile vedere, nel classico formato cartolina 10 x 15, opere di artisti internazionali, fotografi di guerra, scultori, pittori ma anche e soprattutto fotografie scatatte da persone comuni.

Durante l’esposizione, che terminerà il 10 giugno, i visitatori potranno portare via una delle foto esposte adottandone così virtualmente l’autore, di cui in questo modo scoprirà l’identità. Su Flickr, inoltre, esiste un gruppo dove chi è registrato al sito può pubblicare la propria foto.