Astrid Nippoldt, Böse Gehölze#7, 2009, piezo pigment print on photo paper, 35x50 cm, courtesy The Gallery Apart

La ricerca di Astrid Nippoldt, artista nata nel 1973 a Gießen in Germania, si concentra nella sua seconda personale romana sulla natura ed in particolare sulla sua manifestazione nell’ambito di forme espressive quali il cinema e la fotografia. In “Boese Gehoelze”, ovvero “Boschi malvagi”, visitabile fino al 10 luglio presso The Gallery Apart  in via della Barchetta 11, l’attenzione di Astrid è attirata dunque da quei momenti in cui il dato naturale prende il sopravvento come assoluto protagonista della scena.

La luce con le sue sfumature, il gioco della prospettiva e della messa a fuoco, combinate con l’uso del bianco e nero trasformano il bosco in proiezione dell’interiorità e della dimensione intima e privata dell’osservatore, ma anche in scenario che accoglie significati culturali e storie prive di una temporalità definita.

Astrid presenta in mostra anche acquerelli e disegni a matita, che oltre a fare da controcanto alla sezione fotografica ne sottolineano ed evidenziano il carattere delicato e quasi astratto.

Il comune denominatore tra le opere presentate a Lecce, presso la Primo Piano Living Gallery, nell’ambito della mostra Nature Mutations, è il tema della natura e delle sue trasformazioni, amplificate attraverso il dialogo con l’arte, la scienza e le nuove tecnologie.

In una realtà che vede l’elemento naturale limitato ad aree minime o relegato ai margini rispetto al dominio assoluto e incondizionato dell’uomo e delle sue creazioni, spesso distruttive, i 19 artisti coinvolti nella mostra e provenienti da ogni parte del mondo intrecciano un dialogo che si struttura in cinque aree tematiche.

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