“Too many words” è il titolo della personale di Chris Rain, 25enne romano, presso Sinergy Art Studio in via di Porta Labicana 27, nel quartiere San Lorenzo a Roma.

La mostra, curata da Flavia Montecchi e Dora Coscarelli e visitabile fino all’8 dicembre, getta uno sguardo sul lavoro di Chris Rain che, attraverso la sovrapposizione di più negativi, crea nelle sue fotografie situazioni improbabili abitate da donne e animali, creature immaginarie calate in contesti surreali che durano il tempo di uno scatto per poi svanire, come i sogni che finiscono al mattino.

Sono cupe e vagamente angosciose le foto di Chris Rain, tutte analogiche e in bianco/nero, pensate con attenzione e rese in maniera tale da far sembrare tutto assurdamente possibile, così da provocare un cortocircuito nella nostra percezione dell’immagine e della sua realtà irreale.

Fabrizio Dell'Arno - Do ut des

Al Pigneto, uno dei quartieri che negli ultimi anni sta, a torto o a ragione, riscuotendo consensi nell’ambiente artistico-culturale della capitale, ospitando studi di artisti e spazi espositivi, è nato da qualche giorno Whitecubealpigneto, dal nome impegnativo, internazionale (e poco originale) che riprende la tradizione anglossassone del “cubo bianco” come spazio che, in virtù della sua essenzialità, neutralità e verginità formale, si offre al dispiegarsi dell’idea artistica.

Ospitato negli ambienti dell’Associazione culturale La Stellina, in via Braccio da Montone 93, Whitecubealpigneto segue quale linea guida proprio l’Idea, con la lettera maiuscola, il percorso filosofico-spirituale su cui si baseranno anche i lavori degli artisti chiamati ad esporre. Ad inaugurare la stagione e lo spazio, dunque, Fabrizio Dell’Arno, pittore e scenografo brasiliano nato nel 1977, laureato in pubblicità e comunicazione, con un’esperienza come docente di storia dell’arte e pittura e un master in scultura conseguito a Roma presso la Rome University of Fine Arts, dove tutt’ora lavora come assistente.

La mostra al Pigneto, “do ut des”, visitabile fino al 20 novembre, richiama nel titolo la triste realtà del traffico di organi, realtà radicata nel paese natale di dell’Arno e che ha dato modo all’artista di riflettere sulla necessità, da parte dell’uomo, di instaurare e nutrire scambi (di ogni genere) per poter vivere in questo -reo- mondo.

Inaugura Domenica 1 Novembre al Rising Love la nuova personale di Francesco Bancheri, uno dei pionieri della nostra rubrica Vis-à-vis (#2), coraggioso artista che si è sottoposto al nostro interrogatorio!!!

Sarà esposta la sua ultima produzione artistica in cui protagonista indiscussa è la figura femminile, la sua gestualità e la seduzione ad essa legata, espressa attraverso l’uso di  tecniche diverse, dal collage, alla manipolazione fotografica, ai toni monocromatici, il tutto su tela.

L’esposizione si inserisce nell’evento culturale AppARTE, in cui musica ed arte si incontrano per movimentare le serate romane e, in particolare del noto quartiere Testaccio, in collaborazione con l’associazione culturale KAMAFA’.

L’appuntamento di AppArte inizia alle 20 e 30, subito dopo il cineforum organizzato dagli studenti dell’Università degli studi Roma Tre e EFN, con una serie di incontri, conditi da un gustoso aperitivo, per mostrare al pubblico della capitale la ricerca dei giovani e già affermati rappresentanti della nuova scena artistica nazionale e internazionale. Dalla pittura alla video arte, dalla fotografia alle installazioni, una proposta artistica che spazia dalle forme più tradizionali a quelle più all’avanguardia. Un momento dedicato all’arte indipendente ed alternativa e alla musica live.

Domenica 1 Novembre: un appuntamento a cui non mancare per gustare OTTIMA ARTE ed ottima musica.

Fino al 7 Novembre.

PacilioHa inaugurato ieri Il drago nel corpo, mostra personale della giovane artista Lara Pacilio, presso la sede romana della Galleria Contemporanea.

L’artista presenta un’interessante selezione di opere della sua ultima produzione in cui protagonista assoluta è la donna contornata ed accompagnata da piccole figurine maschili, molto più simili a mostriciattoli in stile manga, dalle più svariate espressioni e pose.

D’eccezione  il commento critico affidato al regista Fabio Segatori il quale definisce  così il lavoro della Pacilio “carnale, sfrontato, potentemente femminile. Lontano dal perbenismo e dalla futilità di molte giovani proposte, le sue visioni sono scatenate, viscerali, emancipate. Nel rappresentare le sue donne non sceglie pose plastiche, eleganti o grafiche. Non aderisce ai modelli di TV e pubblicità, ma ritrae il corpo femminile com’è nella vita, con un nuovo e più consapevole iperrealismo. Meno gridato. Più doloroso e vero“.

Le opere sono visionabili nella sede di Vicolo Sugarelli 6, fino al 4 Dicembre dal martedì al venerdì 16:00-20:00, il sabato su appuntamento.

DCG - RubedoLa Dorothy Circus Gallery di Roma ospiterà nei suoi spazi di via Nuoro, a partire dal prossimo 31 ottobre e fino al 16 gennaio 2010, la mostra “Rubedo”, con opere di David Stoupakis e Silvia Idili appositamente create per l’occasione e dominate dal colore rosso sangue, come sinonimo di impulso vitale e fusione tra spirito e materia.

“Nello stadio dell’albedo, non si è vivi nel vero senso della parola. E’ una sorta di stato astratto, ideale. Allo scopo di renderlo vivo, necessita di ‘sangue’, necessita di ciò che gli alchimisti chiamavano la rubedo, il ‘rosseggiare’ della vita.” Con queste parole Jung traduce in psicanalisi il quarto stadio del sistema alchemico, riportando la terminologia adottata dagli alchimisti tra 15° e 16° secolo per indicare un percorso di purificazione e scoperta della propria, autentica natura.

Dopo la nigredo, l’albedo e la citrinitas, il quarto stadio, la rubedo, rappresenta il raggiungimento di questa consapevolezza, il gradino più alto di un cammino volto alla pienezza perfetta, un traguardo che necessita del sangue inteso non in senso cruento o negativo ma, al contrario, come sinonimo di vita e come protagonista di un “pulsante carnevale noir”, quello che la Dorothy Circus Gallery, David Stoupakis e Ilaria Idili mettono in scena.

A partire dal 30 ottobre sarà possibile visionare, sul sito della galleria, un’anteprima delle opere in mostra. Importante annotazione: in occasione dell’opening non dimenticate di indossare un abbigliamento di colore rosso, naturalmente.


VirginiaDomani, 3 ottobre, ricorre la V Giornata del Contemporaneo indetta dall’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanei Italiani). Tra le tante iniziative proposte da gallerie e istituzioni romane, vi segnalo una personale, quella di Barbara Uccelli (ma il suo nome figura come barbarauccelli), che aprirà i battenti alle ore 18.30 negli spazi della galleria Ingresso Pericoloso, in via Capo d’Africa 46, e che resterà aperta fino al 16 novembre.

Il titolo della mostra, Writers, è dovuto al tema scelto dall’artista: cinque scrittrici, tutte morte suicide. Marina Tsvetaeva, Sylvia Plath, Anne Sexton Virginia Woolf e Sarah Kane. Cinque donne che hanno legato la propria esistenza ad un doloroso tormento interiore che le ha condotte ad un gesto estremo, drammatico e definitivo. Cinque donne di grande ingegno, fascino e sensibilità. Incarnandole, la performer Barbara Uccelli le riporta in qualche modo in vita. Cinque donne, cinque video, tutti della durata di un minuto. E una fotografia, ad eternare questo omaggio. La costante, un paio di scarpe rosa.

Barbara Uccelli è nata nel 1975 e, attualmente, vive e lavora a Bologna. La sua ricerca artistica è incentrata sul corpo e sul suo linguaggio. Ha partecipato a mostre collettive e personali in Italia e all’estero, particolarmente significativa l’esperienza in Cina.

24settOK front RGBL’illustrazione, il fumetto, lo stile dei tattoo, la musica: ci sono tutti gli ingredienti per prepararsi a “Punk Surrealism”, evento espositivo curato da Elsewhere factory presso il Laboratorio 51 di San Lorenzo. Dalle 19 del 24 settembre fino al 1°ottobre sarà possibile vedere i lavori di Riot Queer, Sicks, Gianni Lancellotti, Luigi Alieni e Valerio Pierbattista.

Il movimento italiano denominato Punk Surrealism nasce all’interno dell’omonima associazione culturale, dalla mente e dal cuore di Riot Queer, all’anagrafe Emiliano, illustratore e grafico romano che elabora, dopo gli studi, uno stile pittorico basato su una fusione tra arte messicana, fumetto indipendente americano, tatuaggio, feticismo, horror punk e cinema splatter. Emiliano ha collaborato con varie fanzine italiane (creandone una, Psychozine), gruppi punk e hardcore, etichette indipendenti americane, case editrici ed ha esposto in contesti nazionali e non.

Accanto a lui nella fondazione del movimento e nella creazione di Psychozine c’è Sicks, nome d’arte per Silvia Franchi, che ha avuto modo di esporre in vari contesti e che di recente ha abbandonato la pittura per darsi all’illustrazione, esperienza che le permette di lavorare nell’ambito della musica indipendente.

Nel movimento del Punk surrealism rientra, con il nome di The Seventh Life, anche Gianni Lancellotti. Formatosi come illustratore alla Scuola di Comics, presto si è allontanato dagli insegnamenti ricevuti per seguire un cammino artistico più astratto e indipendente. All’attività espositiva affianca anche lui la collaborazione con varie riviste italiane e band.

Luigi Alieni proviene da un background più “classico”: Accademia di belle arti, Accademia di moda e costume, corsi di pittura, scultura e ceramica ma anche Scuola per tatuatori. Da questa fusione di spunti nasce uno stile, il suo, che affonda le mani nelle tecniche e nei materiali più vari. Infine Valerio Pierbattista, che tratta con tinte sgargianti temi irriverenti quali la morte, il sesso, la tragedia ma anche il successo e lo fa con un linguaggio vicino alla pop art, all’espressionismo astratto e alla street art. E alla street art deve gli strumenti del mestiere: acrilici, spray e smalti.

BannerAADopo un censimento in 3 fasi, svoltosi nella terza decade di luglio, arriva alla sua fase conclusiva “Avvertenze artistiche”, sezione dedicata alle arti visive del più ampio progetto “Avvertenze generali”, in cui rientrano anche “Avvertenze musicali” e “Avvertenze danza”.

I numeri: 31 artisti emergenti tra i 18 e i 35 anni provenienti da tutta Italia sono stati selezionati tra 200 partecipanti e invitati a presentare un massimo di 3 lavori tra pittura, fotografia e scultura/installazione. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo del MIBAC e la collaborazione del Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali.

I giovani talenti sono stati individuati da un gruppo di talent scout tra cui artisti, galleristi, docenti, direttori di enti e membri della sovrintendenza guidati da Vittoria Cappelli, responsabile di “Avvertenze artistiche” e produttrice del programma televisivo di Rai3 Passepartout.

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invito_plasmaNuova mostra per la giovane galleria Contemporanea di Roma che fino al 3 Settembre ospiterà una collettiva di sette autori, nuove proposte nel panorama artistico contemporaneo.

Il titolo della mostra, Plasma 09, prende a prestito, come si legge nel comunicato stampa, “un termine fisico che identifica un gas ionizzato, globalmente neutro ma costituito da particelle cariche. Questo coesistere di una stabilità totale formata da sotto-impulsi, stimoli e frenesie interne, è preso come metafora per rappresentare il sistema creativo dell’arte contemporanea: una globalità formata dai fermenti continui e autonomi degli artisti“.

Sette modi diversi di esprimersi, di comunicare e di usare la gestualità artistica per manifestare il proprio essere creativo affrontando, in modo più o meno serio, il mondo circostante e tematiche difficili come l’autodistruzione e la solitudine, lasciando, però, ampi spazi anche ad ironiche interpretazioni di se stessi, della sessualità e del viver quotidiano.

Artisti esposti:  Luca Bidoli, Maimuna Feroze-Nana, Sabrina Marconi, Jara Marzulli, Lara Pacilio, Vanessa Palomba, Tina Sgrò.

Loc_FerriDi norma Art Rehab cerca di portare alla ribalta ciò che non è ancora stato istituzionalizzato, intendendo con questo quella fetta, ancora molto ampia, di arte, a cui il grande fratello mediatico e museale non ha ancora dato spazio. Oggi, però, devo fare un’eccezione per un giovane artista, che alla sola età di 31 anni può già vantare un curriculum di tutto rispetto consacrato da un’esposizione al Complesso del Vittoriano di Roma,  Oltre i Sensi, visitabile dal 23 Luglio al 10 Settembre.

Nato a Taranto, dove si è diplomato al liceo artistico, Roberto Ferri si trasferisce nella Capitale nel 1999, dove prende avvio il suo percorso creativo, inizialmente da autodidatta, perfezionato poi all’Accademia di Belle Arti e con lo studio della figurazione classica dal Cinquecento all’Ottocento, approfondito attraverso la pittura caravaggesca ed accademica.

[Le immagini, di difficile reperimento, sono contrassegnate dal logo dell’artista (per una questione di copyright), quindi, per una migliore e più approfondita visione, consiglio, innanzitutto di visitare il sito di Roberto Ferri e poi, d’obbligo direi, visitare la sua mostra al Vittoriano.]

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